Campagna di sensibilizzazione del Sindacato S.F.I.D.A (Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità) di Biccari

LE REGOLE DEL VIVERE INSIEME…

Lettera di un cittadino all’ Associazione Superamento Handicap

“Qualche giorno fa,  all’Ufficio Postale del mio paese, è accaduto un episodio di cui sono stato testimone  che mi ha spinto a scrivere questa lettera.

Stavo aspettando il mio turno allo sportello in coda con tante altre persone. Tra i molti visi annoiati mi colpisce una giovane donna  in fila prima di me, un po’ agitata e dal viso stanco,  sembra essere in stato interessante,anche lei in piedi aspetta il suo turno.

Chiedo ad una mia conoscente informazioni sullo stato della donna che mi conferma quanto avevo intuito, quindi la invito a cederle il posto, ma quest’ultima rifiuta categoricamente dicendo che non se la sente di aspettare altro tempo.

Questa,vista la mia perplessità, ci ripensa e dopo qualche offre il suo posto alla donna che pur sembrando sempre più stanca data la sua condizione, la ringrazia, rifiuta gentilmente e aspetta il suo turno. Tocca finalmente a lei e dopo una decina di minuti arriva anche il mio turno, mi accingo ad andare verso uno dei due sportelli disponibili, ma un signore da pochi minuti entrato in sala, mi precede appoggiando sul banco un pacco.

Mi avvicino allo sportello incredulo per l’ accaduto, ma prima che io possa chiedere spiegazioni, l’impiegata  si giustifica dicendo che  lo sportello da priorità alle Spedizioni.

Accetto il chiarimento e senza replicare ritorno a fare la fila. Dopo  essere, finalmente, riuscito a fare il mio versamento, tornando a casa, ripenso a quella ragazza in stato interessante che ha aspettato tanto tempo il suo turno  e il mio pensiero va ai miei cari  amici disabili o in carrozzina che  sono costretti, malgrado i problemi dovuti al loro handicap, a fare la fila come tutti gli altri non venendo affatto agevolati.

Mi sorge, allora, spontanea la riflessione che nell’Ufficio Postale del mio paese,  si dia più importanza  alla spedizione di un pacco piuttosto che ad una persona in difficoltà.”

Oggigiorno, questa situazione di particolare difficoltà per le fasce socialmente più deboli, quali sono le categorie degli anziani, delle persone in particolari condizioni di salute e degli invalidi/disabili, si registra presso quasi tutti gli Uffici Postali del nostro territorio, non soltanto presso gli Sportelli Postali di Biccari che, mai come in questo periodo, appaiono affollati all’inverosimile.

Come se non bastasse, a ciò si aggiunge il fatto che molto spesso si è costretti ad assistere ad atti di inciviltà e assenza di rispetto nei confronti di queste categorie più svantaggiate che, invece, per legge, avrebbero diritto ad un “trattamento privilegiato”, consistente nell’evitare loro, per quanto possibile, la sfibrante attesa in coda agli sportelli postali, che spesso si prolunga anche per diverse ore.

Molte volte, di fronte alle rimostranze giustamente sollevate da qualche disabile o anziano, gli stessi operatori di sportello si dimostrano impreparati  riguardo alla conoscenza della normativa in merito, rifiutandosi di “dare precedenza” e giustificandosi con il riferimento all’assenza di cartelli predisposti “ad hoc” nei locali degli uffici postali e alla mancanza di direttive pervenute sull’argomento da parte del Direttore del medesimo Ufficio. Ed invece la normativa di legge in materia esiste, è chiara, ed andrebbe maggiormente pubblicizzata, anche per evitare lamentele e proteste da parte dei cittadini “normodotati” che spesso stressati dalle lunghe code, dimostrano la mancanza di senso civico nei confronti di quei disabili e anziani che necessitano, in quelle circostanze, la priorità di trattamento agli sportelli.

In effetti l’art. 2 comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 1996, inerente la “Carta della qualità del servizio pubblico postale” recita che : “l’Ente Poste Italiane (EPI) promuove a favore dei portatori di handicap, degli anziani e dei clienti in condizioni particolari, facilità di accesso e rapporto diretto agli sportelli”.

Tornando al nostro caso, sarebbe quindi competenza degli operatori di Sportello la conoscenza della norma, come pure del Direttore stesso dell’Ufficio Postale di Biccari, il quale dovrebbe immediatamente impartire disposizioni precise ai suoi collaboratori autorizzandoli a dare precedenza, nel caso di code, al cittadino rientrante in una delle categorie appena indicate.

Ma a prescindere dalla presenza effettiva della normativa, ci sono delle regole che dovrebbero essere messe in atto spontaneamente dalla cittadinanza, delle regole non scritte a favore del prossimo, di tutte le persone in condizioni di difficoltà…  una coscienza sociale condivisa che ci spinga ad essere solidali ed uniti e a dare sempre il meglio in ogni situazione!

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